P1010283.jpg Da Selva di val Gardena si sale sul Ciampinoi fino a 2249 m. da dove, con un tratto in diagonale di circa 150 metri con una pendenza di tutto rispetto, si affronta la Saslong A.

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Si percorre una esse che porta ad un salto seguito a una compressione con un curvone a sinistra. Subito dopo ci si trova davanti al salto del Moro che rappresenta no dei passaggi più spettacolari della pista. Seguono circa 400 metri di scorrimento intervallati da una conca al cui bordo in leggera salita si decolla per il Salto Looping. Seguono i Muri di Sochers, dove letteralmente si vola: tra i muri in successione con pendenze attorno al 60% si giunge ad un salto di circa 40/50 metri.
Velocemente si arriva alle Gobbe del Cammello, uno dei tratti più conosciuti della Saslong. La difficoltà delle famose Gobbe è fortemente variabile in base alle condizioni della neve. Con neve in parte ghiacciata si rischia di essere sparati fuori pista. Nelle gare di coppa del mondo le ultime due gobbe si fanno con un unico salto di una cinquantina di metri. La velocità all’uscita dalle gobbe supera i 120 km/h per aumentare ancora un poco nella successiva discesa, che sfocia nel pianoro di 200 metri, anticamera dei Prati di Ciaslat.
I Prati di Ciaslat sono l’altro passaggio mitico della Saslong: quattro curve in successione, impegnative soprattutto per il fondo irregolare.
All’uscita dal Ciaslat si entra in un Canalone con una leggera variazione di pendenza, prima di arrivare alla curva di Nucia, a cui corrisponde un cambio di pendenza molto brusco.
Da questo piano inclinato si arriva sullo schuss d’arrivo, in leggera contropendenza.

Località: Selva di Valgardena
Partenza: 2.249 metri, cima del Ciampinoi
Arrivo: 1.410 metri, Ruaccia
Lunghezza: 3.446 metri
Dislivello: 839 metri.
Difficoltà: nera